Laboratorio di scrittura per depressi n. 4: di cosa parla il silenzio? Quinta puntata del post “ Parole in Corso tra i Billy dell’Ikea: Laboratorio di scrittura per depressi”

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Di cosa parla il silenzio?

…Il silenzio non parla, così comincio a parlare io, questo è il problema.
Il silenzio non dice nulla, permette di cogliere i dettagli: le rughe e i segni. Nel silenzio le crepe scricchiolano, l’urlo è afono, non muove l’aria, o spaccherebbe i verti di tutto il mondo. Il silenzio lascia voce alla pancia, fa sentire i gorgoglii.
Nel silenzio, ognuno può pensare di sentire le parole che vuole. E a volte nel silenzio si sentono parole che non si possono dire. Il silenzio tradisce le intenzioni.
Il silenzio è pace da soli, in due diventa imbarazzo. In tre è già assenza.
Il silenzio parla del vicinissimo e del lontanissimo. Parla di dedizione e di disinteresse. È troppo vuoto e troppo pieno.
Il silenzio è la stanza di Giorgio senza Giorgio.
È il pianoforte senza le mie mani sopra.
È il finito è il non-fatto.

…Ma permette ai bimbi di dormire.

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